giovedì 31 luglio 2008

Classifica chiavi di ricerca di luglio

Torno a guardare, tramite ShinyStat, come arrivano i visitatori su questo blog tramite i motori di ricerca. 1. Il primo posto per il mese di Luglio va senz'altro a Willie il Coyote (talvolta con riferimento alla canzone di Finardi)... Tra l'altro sembra che nessuno (me compreso) sappia bene come si scriva: Willie? Willy? Qualcuno azzarda anche Will, Willi e addirittura coiote... 2. I sogni riscuotono notevole interesse: c'è chi sogna leoni, assassini, leoni assassini e leoni parlanti (evidentemente non sono l'unico folle a questo mondo)... Qualcuno si prende troppo sul serio e cerca addirittura un documentario leoni parlanti... questa puntata di Quark devo essermela persa... 3. Mi lascia sempre stupito quanta gente arrivi qui cercando i calzini! Forse qualcuno pensa che con l'avanzare della domotica,  i calzini che scompaiono misteriosamente nella lavatrice finiscano direttamente in Internet? A parimerito, al terzo posto troviamo un dubbio grammaticale che evidentemente è meno raro di quel che credevo: si dice andare a mare o al mare? In questo momento a me basterebbe andarci, indipendentemente dalla preposizione! 4. Oltre che i calzini qualcuno viene qui a cercare la voglia di imparare o di studiare. Provo con un consiglio: se siete uomini vi accorgerete prima o poi che la cultura attira le donne (almeno alcune donne)  quasi più dei muscoli. Se siete donne, invece meglio che studiate per il piacere personale... A parimerito al quarto posto, le ricerche del Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere di Leopardi. Le ricerche su questo tema però sono un pò scarse nel mese di Luglio.  Quindi immagino che siano gli studenti a passare di qui. 5. Il bel romanzo di Vonnegut, Mattatoio n.5 attira i visitatori con costanza. 6. Qui troviamo a parità di punti la macchina del tempo e gli argomenti più ricercati. 7. In calo le ricerche su biancaneve e i sette nani. Qualcuno però con un colpo di classe segna un punto cercando il padrone della miniera dei sette nani! In base mia cultura Tolkeniana, io ipotizzo che la miniera sia proprio dei sette nani. Poi un pò di tutto : - riflessioni sulla morte. Eccone una: al momento prefersisco vivere. - simboli scrittura aliena: chi  è  questo? un amico di penna di E.T? - documentari sugli animali su alice: secondo voi il tipo cercava un documentario da scaricare dal sito di alice o un documentario che parlasse di alici, sardine ecc? - il ragazzo che diventò quasi padrone del mondo: ma chi Bill Gates? Bush? il nostro presidente del Consiglio? - perle di saggezza sulla casa : diceva un mio coinquilino ai tempi dell'università "tener pulito è più facile che pulire". - sensazione aver sbagliato facoltà: nel senso che ti sei iscritto ad una facoltà che non fa per te? Oppure ti sei iscritto a giurisprudenza, ma stranamente il professore alla lavagna sta spiegando il Teorema dei Carabinieri (o del Confronto)? Una citazione d'onore per Desdy Metus! Qualcuno è arrivato qui cercando lei (la protagonista del fumetto L'Insonne)

martedì 29 luglio 2008

Tanto quella maglietta nemmeno l'avrei messa...

Vista l'infima  posizione in classifica nel concorso dell'horror t-shirt, mi consolo con il commento di un amico che mi scrive: "Ciao, ti scrivo per dirti che ho apprezzato e non poco il tuo racconto di  100 parole... bello vederti tirar fuori un "lato oscuro" che non pensavo tu avessi ^__-" e un commento sul forum di scheletri che diceva : "Senz’altro inquietante anche se non chiarissimo (il mostro è un angelo custode?). Nel complesso meglio di altri. Voto: 6+" Comunque è davvero difficile far entrare un racconto in cento parole. Non ci credete? Provateci...

venerdì 25 luglio 2008

In poche parole...

Quando ho trovato sul blog di Alex l'annuncio di un concorso che richiedeva micro-racconti di 100 parole, mi sono chiesto: ne sarei in grado? Così mi sono messo in gioco ed ho inviato il mio: http://www.scheletri.com/racconto2369.htm Più che la vittoria, mi interessava "esercitare" la mia capacità di sintesi... certo posizionarmi bene non mi dispiacerebbe affatto...

mercoledì 16 luglio 2008

Vorrei avere il becco...

Una scena di un sogno di stanotte continua a girarmi in testa: sto per sposarmi e non riesco ad avvertire tutte le persone. Qualcuno pensa bene di regalarmi un piccione viaggiatore. Il piccione mi viene consegnato in pochi istanti in una gabbia che però non ha copertura... Così scapperà via, penso. Ed in effetti l'animale comincia ad uscire dalla gabbia per esplorare il mondo attorno a sè. "Torna qui" gli dico. Lui mi guarda e rientra nella gabbia. Mi accorgo che le sue ali sono ancora poco sviluppate. Di sicuro è un cucciolo e non è ancore in grado di volare. A quel punto mi chiedo: "come gli spiego dove portare i messaggi?", guardo nella gabbia e poi in giro. Niente. Nessun manuale di istruzioni! Dovrò richiederlo alla casa produttrice! Intanto mi accorgo che il piccione ha perso il becco. Sarà difettato? Comincio a cercare il becco in giro. Trovo la parte superiore intera. Qualcuno però ha calpestato l'altro pezzo. Mi prende l'angoscia: non posso rincollarlo! "Non ti preoccupare. Capita quando sono piccoli..." mi assicura un amico. Sì, ma intanto come faccio a rimetterlo a posto? ...

venerdì 11 luglio 2008

Perle di saggezza...

Mi capita spesso di viaggiare in treno e in fondo non mi dispiace: è tempo buono per la lettura. L’altro giorno, quando ho preso posto sull’Eurostar ho intuito che non sarebbe stato così semplice gustare il libro che mi ero portato dietro. Una ragazza nel gruppo di poltrone adiacente alla mia, infatti, aveva intavolato una discussione (o meglio un monologo) con la sua dirimpettaia. Non so se voi siete dei chiacchieroni: personalmente ho difficoltà ad intavolare lunghi dialoghi con sconosciuti. Quando mi capita di doverlo fare, magari per necessità, ad un certo punto però il discorso si impantana e vi è, per lo meno qualche momento in cui nessuno dei due sa che dire, se non addirittura periodi di silenzio piuttosto lunghi. Quella ragazza no. Quella ragazza è capace di parlare ininterrottamente per due ore e quaranta. Durante il tragitto Roma-Bologna ha espresso un’opinione su qualunque argomento, dall’omosessualità alle impronte digitali ai piccoli rom, senza tra l’altro riuscire a comunicare un solo pensiero originale, il tutto condito da perle di saggezza come: “La civiltà contadina ormai non esiste più”, “la tua libertà finisce dove inizia quella altrui”, “la vera gioia non è nel possedere oggetti belli, ma nel gustare la loro bellezza” e in cima a tutte “la cosa importante nella vita è non essere mai superficiali”… Ovviamente non poteva non dedicare una parte del suo monologo alla cucina. Quando poi il discorso rischiava di spegnersi, con un colpo da maestro ha tirato fuori una mappa catastale della sua casa e infine le foto di famiglia… A ripensare a questa scena mi sono chiesto quale fosse la verità fra le seguenti: 1) La società moderna tende ad uniformare il pensiero. Tendiamo spesso a ripetere a memoria concetti triti e ritriti senza riuscire a dire qualcosa che sia davvero una elaborazione originale. Magari anche io avrei espresso gli stessi pensieri con la stessa convinzione… Oppure 2) Non si può avere un’opinione originale su qualunque cosa perché non c’è modo di approfondire tutto lo scibile umano e l’unico modo per dire qualcosa di intelligente è conoscere a fondo un argomento. Dunque occorre leggere, studiare e parlare solo di ciò che si sa bene… O invece 3) La nostra società ha raggiunto un tale livello di principi di base condivisi e condivisibili (come ad esempio il concetto di libertà) che è quindi inutile ripetere questi concetti, a meno di non trovarsi di fronte a qualcuno che li neghi palesemente O, la più probabile di tutte: 4) Dentro di me c’è un piccolo orso asociale, che preferisce leggere un buon libro che intavolare discorsi con persone che sa non rivedrà mai più (o almeno spera di non rivedere mai più)…