− Questa è la camera in affitto.
Rino aprì la porta dell’ampia stanza: una parete scorrevole posta a metà creava un’anticamera con divanetto e tavolino. Sopra il letto un grande quadro astratto. Il coraggioso accostamento di colori trasmetteva ospitalità.
Mi guardai attorno. I dipinti erano ovunque. Una donna dal collo lungo e il viso triste. Un panorama di un paese che ricordava la mia Puglia.
− Li ho fatti io. − disse Rino, con la sua risata accogliente, − La ragazza del ritratto è la prima a cui ho affittato la camera. Il paese è quello di Pino, abitava qui quattro anni fa. Se non ti piacciono puoi toglierli. − La risata suonava ora di limpida umiltà verso le proprie creazioni.
Mi attrassero, di quell’anticamera, una lampada giapponese e un lavatoio da film in costume. E poi la fotografia appesa di una scritta su un palazzo: “Neanche i sofficini sorridono più”
− Silvia amava l’oriente, Giacomo la storia. Anna invece collezionava immagini di graffiti. − La voce di Rino era tinta di nostalgia per gli amici lontani.
Guardai quel mosaico di vite e mi vennero in mente tutte le camere in cui avevo passato gli ultimi anni. In ciascuna di esse avevo lasciato un pezzo di me: il letto su cui avevo fatto, per la prima volta, l’amore, la scrivania su cui avevo trepidato per gli esami. Sentii nostalgia persino dal monolocale da cui ero scappato via, perché la solitudine aveva generato in me la paura della paura.
−Sembri un bravo ragazzo. Se ti piace è tua. − La risata, questa volta, aveva i colori del grande quadro astratto.
− La adoro! − risposi e già avevo individuato un punto libero sulla parete in cui avrei appeso questo piccolo racconto. Il giorno in cui sarei andato via.
...i rumori si attenuano, sia fuori che dentro, ed è tempo di leggere, scrivere, sognare...
mercoledì 28 gennaio 2009
venerdì 23 gennaio 2009
Questo pazzo pazzo pazzo mondo…onirico
Scene dai sogni di stanotte.
Un albergo superlussuoso e noi lì dentro. Il motivo? Un mega-torneo mondiale di giochi di ruolo (nella realtà non sono nemmeno sicuro di come si svolga un gioco di ruolo).
Dobbiamo stare attenti però. Tutta la zona è circondata da giornalisti che, vorrebbero, con le loro telecamere, riprendere ogni momento del torneo (compresa l’intimità di noi giocatori!).
Così entro nella mia camera (una suite bellissima, non c’è che dire!) e chiudo bene tutte le finestre ed evitare che rimanga uno spiraglio da qualcuno possa filmarmi.
Forse qualcuno è già entrato, visto che mi hanno rubato infatti la biancheria dallo stendibiancheria. So chi è stato: la vecchia vicina di casa fuori di testa. Entrerò in casa sua e mi riprenderò ciò che è mio.
“No”, dice Sofia Loren che è in realtà mia madre, “È pericoloso”. Ci andrà lei passando dal tetto.
E così mi trovo a osservare Sofia, ancora giovane e prestante ,che sale sul terrazzo pieno di gente (sembra quasi un mercato) e di stendibiancheria. La vecchia pazza è lì ed è Lola Falana…
Sofia è in pericolo. Se Lola si accorgesse della sua presenza, chissà come potrebbe reagire?
Lola si sta per voltarsi. Sofia non potrà salvarsi.
Ma ecco che la mia famosa madre tira fuori l’asso dalla manica: la testa di un cicciobello nero. Lola urla e scappa via. E finalmente mi sveglio.
E pensare che c’è gente che ha bisogno di usare sostanza allucinogene
PS la foto di Sofia è tratta da qui
mercoledì 21 gennaio 2009
Parola di Calvino (*)
(da 'Il sangue, il mare' - racconto della raccolta Tau con Zero di Italo Calvino)
(*) era da un po' che pensavo di rubare il titolo della rubrica a Livia. L'occasione mi è stata data da Calvino e dalla nostalgia del mare che è sempre con me. Considerate che la foto qui sopra è scattata dalla finestra della casa in cui sono cresciuto...
domenica 18 gennaio 2009
Fra terra e cielo
mercoledì 14 gennaio 2009
L'amore è: ballare sulle braci ardenti mangiando il cuore di un koala
Ieri in mensa durante la pausa pranzo:
Io – Domenica ho visto un documentario su Rai Tre. C’era una ragazza (NdR alta, bella e bionda) che aveva allevato due leoni nella sua fattoria in Namibia. Assieme a due boscimani, cercava di riportarli in un'oasi che avrebbe dovuto esserci oltre il deserto del Namib. La ragazza aveva una confidenza con i leoni, che davvero impressionava: ci giocava, si teneva alla loro coda mentre superavano le dune e sapeva anche quando doveva star lontano da loro!
Bob – Ce ne sono di tipi così. Come quello su La7 che va a rompere le scatole ai serpenti! Oppure quell’altro che viveva con gli orsi e ci ha lasciato le penne (NdR Timothy Treadwell)
Alice – Una volta ho sentito la notizia di una tipa che si è innamorata di un guerriero di una di quelle tribù primitive…non mi ricordo se era in Africa… Insomma questa ha lasciato il suo ragazzo e la sua vecchia vita per andare a vivere con lui in una capanna. Roba da pazzi.
Bob – Come da pazzi? Se si è innamorata!
Alice – Dai, siamo seri! Di cosa si può essere innamorata? Dell’aspetto fisico o al massimo di un’idea.
Bob – Che roba. Le ragazze di oggi non hanno più romanticismo. Secondo te non ci si può innamorare di uno che vive dall’altra parte del mondo?
Io – Certo in una situazione del genere le cose si complicano. Immagina: ti devi presentare ai genitori. Mica puoi portargli una bottiglia di vino.
Bob – In effetti… “Cara cosa posso portare ai tuoi per la cena di domani sera? Una pianta? Dei dolci?” “No porta un koala. Poi ne mangi il cuore mentre balli nudo sui carboni ardenti”… questo sì che sarebbe vero amore!
nota: l'immagine del deserto della Namibia è tratta dal sito di Focus
lunedì 12 gennaio 2009
Vanno via
giovedì 1 gennaio 2009
Buoni propositi...
Auguri di buon anno a tutti i lettori del blog ed anche a chi si trovasse a passare di qui per caso. Qualche buon proposito di questo blog per il 2009 (tanto so già che non li manterrò):
- aggiornare più di frequente il blog
- fare più attenzione a ciò che scrivo, poiché non tutti sono d’accordo che, scrivendo in Internet, sia più giusto favorire la velocità a scapito della precisione (sia ben chiaro che se trovate qualche errore in questo post è solo per dimostrare la precarietà dei buoni propositi);
- scrivere più post sulle operette morali di Leopardi e sui calzini puzzolenti, che rimangono gli argomenti più ricercati in questo blog… che poi io riesco pure ad immaginarmi orde di studenti che cercano Leopardi, ma i calzini? Se qualcuno dei cercatori di calzini puzzolenti stesse leggendo qui, mi potrebbe dire di preciso cosa voleva sapere?
- Dare risposte alle domande dei navigatori.
Anzi comincio subito. A dicembre ho trovato chiavi di ricerca su:
- “cartoline di natale per i disoccupati”: se contengono una proposta di lavoro fanno di sicuro piacere;
- “con cosa spaventare i fantasmi” :avete provato a mettervi un lenzuolo in testa e fare Bù?
- “frase con il termine brandello” : ad esempio “se non faccio i compiti, il professore mi riduce il quaderno in brandelli”;
- “frasi di auguri di natale per pisolo 1 dei 7 nani” : Mah?
- “narrazione di un episodio particolarmente interessante”: prova a leggere qualcuno dei miei post… anche se magari particolarmente interessanti non sono.
- “non sopporto il capodanno” : neanche io!
Buon 2009!
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