sabato 26 marzo 2011

Lunedì 17

"Lunedì 17era il tema di Minuti Contati di ieri sera (...ma come cos'è Minuti Contati? Leggi qui). Sessione, tra l'altro, particolarlmente breve: un'ora di tempo per un massimo di 1000 caratteri. Qui sotto vi propongo il mio racconto. Buona lettura.


“Il mondo finirà lunedì 17!”
“No Livia, nel dicembre 2012.”
Gianni voleva vedere in faccia queste due che discutevano di apocalissi in un bus di città affollato, caldo e bloccato nel traffico. Iniziò a voltarsi piano, come se fosse per caso. Era bravo lui a far finta di essere lì per caso.
Erano due ragazze di circa vent'anni. Livia aveva una faccia stranamente familiare.
Gianni tornò a voltarsi e guardò l'orologio. Era in ritardo e questo non era bene. Maledetti i bus e gli ordini assurdi del Principale: anche Tu devi essere sostenibile. L'umanità si sta distruggendo troppo in fretta e rischia di rovinare i Miei piani.
“Lei che ne pensa? Quando finirà il mondo?”
Livia aveva allungato il collo fra la folla e si stava rivolgendo a lui. Che l'avesse riconosciuto? Impossibile. Gli umani erano conviti che la Morte fosse una donna. Guardò meglio Livia e ricordò dove l'avesse vista: “Hai ragione. Finirà lunedì 17 ottobre.”
Poi mentre lei si ritirava soddisfatta, aggiunse sottovoce: “Almeno per te.”

lunedì 21 marzo 2011

Tempi moderni...


Signora 1: "Che bel bambino! Ma è un maschietto o una femminuccia?"
Io: "Una femminuccia."
Signora 2: "Ma, Maria, non vedi che è tutta vestita di rosa?"
Signora 1: "Sì, Giovanna, ma con i tempi che corrono, non si sa mai..."

Comete (Tautogramma)


Catturai cometa cingendola col cappio.
Contento con costei circolavo. Correvo cieli componendo carmi.
Cosicché caddi confuso, come costei chiacchierò.
Cominciò così: "Chiedo cortesia: che codesta cattività cessi. Come cambio concederei conoscer chi costruisce comete."
Cercai coraggio. Controbattei: "Chi crea celesti code, credi consentirebbe conoscermi?"
"Costui cerca costantemente chi cavalca comete costringendole con corde."
Colsi circostanza conveniente: "Concesso."

Camminammo.
Cento chilometri.
Centomila chilometri.
Celerità calò. Credetti cammino cessasse.
Continuammo.
Cinquecentomila chilometri.
Comparve. Comparve come cuscino celeste coperto con cupi colori.
Calmo, col capo chinato chiesi comprensione: "Credevo comete come creta. Compiendo codesto cammino capii che costoro, comunque composte, configurano creature."
Costui parlò: "Concupivo condannare colui che cavalcava comete.
Capisti. Concedo condono."
Con coraggio continuai. Chiacchierando convinsi costui coinvolgermi come co-cometaio.

nota: l'immagine viene da qui.

giovedì 17 marzo 2011

Le verità dei giornali...

Che i giornalisti raccontano una loro verità, spesso molto personale ormai lo sappiamo. Magari non sempre per malizia. Magari talvolta la causa è una scarsa conoscenza di mondi e realtà che non fanno parte della loro quotidianità e che devono comunque raccontare, finendo per farsi trasportare dall'emotività (penso, per esempio, alle "inesattezze", per dirla in maniera signorile, che mi capita di leggere quando giornali e telegiornali devono dare una notizia di carattere scientifico). Ma anche se fosse così, dov'è la professionalità?

Internet ci regala la possibilità di avere un punto di vista in più.
Per esempio, leggete la disamina che ci dà Lorenzo Barassi (e che raccolgo da una segnalazione di Diego) di un articolo comparso sul Corriere della Sera:
 ------------------------------------------------------------------
 Mi chiamo Lorenzo Barassi e vivo a Kawasaki, nella periferia di Tokyo, e come molti italiani, leggo la vostra testata sul sito web corriere.it.Sulla home page di oggi avete pubblicato un articolo dal titolo “il caos calmo di Tokyo in fila per fuggire sul treno”.

Credo di non aver mai letto un articolo cosi’ sconcertante e pieno di sciocchezze.
– Tokyo non e’ una citta’ in fuga.
La gente esce normalmente di casa, va a lavorare, fa la spesa: conducono una vita normale, anche se ovviamente sotto un fortissimo stress emotivo.
I livelli di radioattivita’ sono superiori alla norma, ma abbondantemente al disotto delle soglie considerate pericolose, e oggi tra l’altro soffia un vento fortissimo che sta facendo scendere le concentrazioni.Molti italiani hanno lasciato la citta’, altrettanti rimangono: sono tutte scelte personali e non dettate dall’Ambasciata, la quale per inciso, e’ molto presente e segue con attenzione gli eventi.
 Le file in Giappone sono endemiche, come le mascherine sul viso (e’ la stagione del polline) e gli inchini. 
Quando si salgono le scale mobili, e’ cortesia tenere la sinistra (a Osaka invece la destra), per far passare le persone che hanno fretta. Sempre.
I giapponesi non credono al loro governo per definizione: non ne fanno un grosso problema e vivono la loro vita. 
Il premier Kan, alcuni uomini del suo esecutivo e molti giornalisti, nei giorni scorsi si sono pubblicamente imbestialiti con la TEPCO, per le scarse e vaghe informazioni. La cosa che pero’ adesso conta e’ risolvere il problema.
Gli Shinkansen vengono puliti ogni volta che finiscono un viaggio e, francamente, mi pare molto strano che il treno fosse in servizio a nord, visto che quella linea e’ interrotta da venerdi scorso.
450 km orari di velocita’ sulla linea ordinaria dello shinkansen, credo che sia il sogno degli ingegneri progettisti.
 
Mi sembra piu’ un racconto di fantascienza o l’imbastitura della sceneggiatura di un telefilm.
Non mi sembra un messaggio molto corretto da dare alle nostre famiglie in Italia: sono gia’ preoccupati, non credo sia il caso di aggiungere angoscia.
Siete il Corriere della Sera, non un blog qualunque e avete delle responsabilita’: mi auguro ne farete buon uso. 

Un saluto dal Giappone,

Lorenzo Barassi
---------------------------------------------------------------
PS L'immagine è presa da qui

martedì 15 marzo 2011

C'è un tedesco, uno svizzero e un italiano...


Leggo sul sito del Corriere della Sera:

 ------------------------------------------------------------------ 
NUCLEARE: ALLARME IN TUTTO IL MONDO
[...]
BRUXELLES - Il commissario europeo all'Energia, Günther Öttinger, ha convocato per martedì una riunione di esperti sulla sicurezza nucleare dell'Ue per discutere delle conseguenze del terremoto in Giappone. «Tutto ciò che si riteneva impensabile, in qualche giorno è avvenuto»[...] 
GERMANIA - Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha riferito che la decisione del governo di Berlino, assunta lo scorso settembre, di prolungare mediamente di 12 anni la vita delle vecchie centrali atomiche, potrebbe essere rivista a seguito della crisi nucleare in corso in Giappone. [...] 
SVIZZERA - LA Svizzera ha sospeso le domande di autorizzazione per tre nuove centrali nucleari. [...] 
AUSTRIA - Il ministro austriaco dell'Ambiente, Nikolaus Berlakovich, è tornato a chiedere a Bruxelles la verifica della sicurezza delle centrali nucleari europee. L'Austria si oppone fermamente all'energia atomica e ha più volte chiesto la chiusura degli impianti in Slovenia e in Slovacchia [...] 
ITALIA - Per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, l'allarme nucleae giapponese ha "riaperto il dibattito in Italia in modo sbagliato, che nasce dall'emozione senza riflettere su cose evidenti e che non giustifica una rimessa in discussione del piano italiano..." [...]
 ------------------------------------------------------------------
Ma nelle barzellette non erano gli Italiani quelli furbi e gli altri i cretini? 


sabato 12 marzo 2011

Un grande gallo...


Capita, a volte, che le mail di spam riescano ad aggirare i filtri. E allora mi accorgo di che pezzi di comicità involontaria mi perdo ogni volta che un filtro fa il suo dovere.

La mail di stamattina arrivava da tale Jennifer Fitzpatrick (per l'invenzione del nome devono essersi rivolti ad Aldo, Giovanni e Giacomo) e l'oggetto (non molto efficace) era: "In piscina sono tutti gelosi di lei". Ma se in piscina nemmeno ci vado?
Lo spammer cercava di convincermi a comprare imitazioni di cronografi svizzeri ("Il nostro prodotto se voi e il vostro Determina femminile non delude!")... ora cosa sia una Determina femminile è una bella domanda: un'autorizzazione scritta, stile pubblica amministrazione, da parte di mia moglie, con il permesso per questa spesa forse?
"Il nostro prodotto è per il tuo nuovo mondo di apertura." Apertura? Di che? Del mio conto in banca?
Ma il vero colpo di genio era poche righe più avanti: "Vedrai un grande gallo rende la vita molto piu piacevole!".
Un grande gallo?
E dove lo metto?
Già c'è mia figlia mi sveglia di notte "Ueeee ueeee". Mi ci manca anche un gallo gigantesco che urla "CHICCHIRICHI'" come nella barzelletta di Celentano in "Innamorato Pazzo".
No, mi dispiace, un grande gallo proprio non mi serve...

 La domanda è: ma c'è davvero qualcuno che ci casca? 

PS L'immagine è presa da qui