mercoledì 25 maggio 2011

...e, alla fine, il libro fu consegnato.


Dopo giorni di attesa è finalmente arrivato a casa il pacchetto con le mie copie di “365 racconti Horror per un anno”.
Casualmente ero a casa per un giorno di ferie fuori programma e, quando ho sentito il campanello del citofono, ho subito capito.
Mi sono precipitato giù, con mia moglie che mi incitava come una tifosa in una corsa podistica:“Dai, vai, veloce” e la piccolina che ci guardava incuriosita.
Il pacchetto aveva uno strappo notevole.
“Si è lacerato, ma è intatto”, si è affrettato a dire il postino. In realtà l’impressione che dava l’apertura era che qualcuno ci avesse davvero guardato dentro, “che non si sa mai può esserci qualcosa di interessante… magari un AI-Fonn?”
Maligno? Forse. Comunque mi rimane il dubbio che se, anziché Horror, ci fosse stato scritto Erotico, come nella precedente edizione, i libri non sarebbero arrivati a casa.
In ogni caso, finalmente il libro era fra le mie mani. Mia moglie ha chiesto febbrile: “Dov’è il tuo racconto?”
5 maggio!” ed è corsa a leggere.
Ogni tanto in rete qualcuno polemizza con le Antologie di autori più o meno esordienti: ma non m’importa. Il volume è bello, i primi racconti che ho letto mi sono piaciuti molto e dentro c’è il mio nome. 
Ben 200 copie sono state vendute in soli due giorni a Torino al Salone Internazionale del libro Francamente mi sento soddisfatto e non riesco a non esaltarmi all’idea che centinaia di persone che non conosco leggeranno il mio racconto (“La Sete”)  e, per qualche istante, vivranno immagini ed emozioni che sono nate dentro di me.
Come in una sorta di potente rete telepatica che unisce le nostre menti.
Buona lettura.

venerdì 13 maggio 2011

Incontro con l'editore


Qualche tempo fa è nata, da una sorta di moto spontaneo veicolato da Anobii, un'antologia di fantascienza. Contro ogni probabilità questa antologia (in cui ci sarà anche un mio racconto) ha trovato un editore. 
 Ma non è di questa di cui voglio parlare (anche perché manca ancora un po'). 
Questa sera l'editore (della Vigna) era qui a Bologna per la presentazione di un altro volume: “L'orizzonte di Riemann”, antologia di fantascienza matematica. 
Quale migliore occasione di conoscere l'editore?

Giunto nella libreria individuo subito Luigi (l'editore per l'appunto): sta chiacchierando con Max, docente di matematica all'università di Bologna, nonché autore di uno dei racconto presenti in entrambe le antologie (classico esempio di Intersezione fra due Insiemi).
Ci presentiamo. Luigi è subito simpatico e affabile: due chiacchiere sul libro, poi si passa a parlare di bambini (lui ne ha due già grandicelli, io una di nove mesi). E nel frattempo, mia moglie si aggira fra i volumetti per bimbi piccolo, alla ricerca di un libricino per la piccola. 
Dopo un po' la presentazione comincia. La sala non è affollata, ma il pubblico è attento e competente. In particolare noto davanti a me quattro adolescenti. Scoprirò, fra poco, che frequentano il classico, ma sono appassionati di matematica. 
Luigi inizia a presentare il libro, di cui è anche curatore; a un certo punto accenna alla presenza di un altro autore di un'antologia di prossima pubblicazione e mi indica. Uno dei quattro ragazzi si gira e mi guarda ammirato, con l'espressione che avrei fatto io se avessi scoperto che alle mie spalle ci fosse stato Asimov in persona.
È la volta di Max: matematica e fantascienza, dice, sono molto più vicini di quanto si pensi. Entrambe pongono delle ipotesi e cercano di capire cosa avverrebbe portandole fino in fondo (What If...).
Uno spettatore non è d'accordo: lui è abituato a leggere scienza senza fanta e gli sembra che gli scrittori di SF violino con troppa leggerezza le regole del gioco. Si dibatte per un po' sul tema. 
Poi intervengono i liceali con una valanga di domande (e nessuna a sproposito): la fantascienza è in crisi perché è già intorno a noi? Se anche tutta la matematica si rivelasse una sola delle matematiche possibili, il concetto di uguaglianza rimarrebbe sempre valido? 
La discussione è vivace e interessante: si passa da Clarke a Penrose, da Dostoevsky a Einstein, da Poincaré a Bradbury, da Goethe ad Asimov. Mia moglie mi sussurra all'orecchio: “speriamo nostra figlia crescendo trovi degli amici attenti e intelligenti come questi ragazzi e non si faccia abbagliare dai tipi tutti lampade e aperitivi fighetti”. 

Si giunge alla fine. Saluto Luigi e Max e sto per andarmene, ma il liceale che prima mi aveva individuato, mi blocca: “Un momento, voglio prima la firma degli autori”. 
“Veramente il mio racconto non è in questo volume. Uscirà tra settembre e ottobre.” 
“Si, lo so, ma mi metto avanti col lavoro.”
Imbarazzato gli firmo il volume. Il primo autografo da scrittore e non è nemmeno su un libro mio. Mi viene, per un attimo, il desiderio di chiedere ai librai se hanno una copia dei Corti, per fargli vedere che qualcosa ho già pubblicato, ma lascio stare. 

Sulla strada del ritorno guardo il bel volume che mi sono accaparrato in libreria. L'argomento è interessante e il libro si presenta molto bene: massiccio, copertina intrigante, caratteri grandi e ben spaziati che non disturbano la lettura. Oltre che simpatico e competente in ambito scientifico e fantascientifico, Luigi sa fare anche bene il suo lavoro di editore. 
Insomma sono proprio contento che la nostra antologia la pubblichi lui
E, a casa, la ciliegina sulla torta: è arrivato il numero 24 del WMI, speciale fantascienza, con dentro il mio racconto... (se, per caso, l'avete comprata pure voi, è a pagina 15). 
Buone letture a tutti.

mercoledì 11 maggio 2011

Poesia ermetica impegnata

(poesia collaborativa precaria post-moderna in stile Vogon)

Lolita di Kubrick.
Il cubo di Rubik.
Il libro di Ubik.
il culo di Ruby.
Io rubo tu lucri.
Alacri baratti
fra voti e poltrone.
Tronisti e volpone,
golpisti interiori,
che strappano idee
e piantan gramigna.
Lo schermo quadrato
diventa matrigna.

martedì 10 maggio 2011