sabato 18 giugno 2011

Fantaburocrazia...


Ieri, per rinnovarmi la tessera scaduta in biblioteca, mi hanno fatto compilare un modulo di autocertificazione fatto così:

IO SOTTOSCRITTO ...................................... NATO A............ IL................
RESIDENTE A...........PROV.......INDIRIZZO.............................CAP....................
DICHIARO DI ESSERE
RESIDENTE A...........PROV.......INDIRIZZO.............................CAP....................

Il primo pensiero è stato: "Ah la burocrazia" 
Ma poi mi sono chiesto: cosa sarebbe accaduto se avessi messo due indirizzi di residenza diversi? Mi sarei trovato imprigionato in un paradosso burocratico che avrebbe rischiato di far collassare l'universo? 
Forse c'è spazio per creare un nuovo genere letterario: la fantaburocrazia. 
Immaginate: un uomo viaggia nella burocrazia e scrive sul certificato di morte del suo bisnonno di averlo ucciso prima che potesse generare suo nonno... 

PS nell'immagine Asterix che cerca di procurarsi il lasciapassare A-38, in una delle sue dodici fatiche...

lunedì 13 giugno 2011

Bbiutiful… ovvero come non scrivere i dialoghi


So che oggi dovrei parlare di referendum
Ma, in quell’immensa biblioteca di Babele che è Internet, finirei per ripetere qualcosa che qualcun altro ha già scritto. 
Forse dovrei almeno parlarvi di argomenti alti. Che ne so, le Lezioni Americane di Calvino. Bellissimo libro, ricco di spunti per riflettere sui contenuti della scrittura e non solo… ma oggi ne parla già Gelo
E allora vi parlerò di Beautiful… 
Come? Guardi Beautiful? No, di solito no. C’è stato un tempo in cui lo guardavo, ma ero piccolo e, soprattutto era ora di pranzo e lo guardava mia madre.
Qualche giorno fa, però, mi è capitato di trovarmi davanti alla TV mentre era in onda. Così, mi sono incuriosito: a che punto saranno?, mi sono chiesto. Ebbene erano esattamente al punto in cui li avevo lasciati, forse quindici anni fa. 

Nella scena principale Brooke doveva confessare un tradimento a Ridge (Un altro?). Avendo finito tutti gli uomini della sua generazione e di quella precedente, è passata a quella successiva: infatti, era andata a letto con il fidanzato della figlia (Sì, vabbè…) 
La scena come al solito procedeva da ferma:
“Ridge devo dirti una cosa.” 
“Certo Brooke, dimmi pure.”
“Ma è una cosa seria.” 
“Sì, non ti preoccupare dimmi.” 
“Ma brutta, brutta.” 
“Ma cosa potrà essere mai, dai. Dimmi pure.”
E così via. Dialoghi credibili come un politico che ti prometta di abbassarti le tasse.
Nelle altre due scene:
  •  la figlia di Brooke (Hope… e hai poco da sperare con un madre così) con il fidanzato, 
  • la figlia di Taylor e Ridge che complottava con Stephanie (per chi non lo spesse, la madre di Ridge) per buttare fuori Brooke dalla Forrester (l’azienda di famiglia… perché nell’America delle multinazionali le aziende di famiglia, all’italiana, dominano il mercato). 
Intanto Brooke piano piano si avvicinava alla verità (e che verità): lei e Hope erano a una festa in maschera ed erano vestite uguali (immaginatevi vostra suocera e vostra moglie vestite in maschera: le distinguete?… qui siamo a livello di Cappuccetto Rosso…). Hope aveva dato a Brooke una collana da dare al fidanzato, ma lei non avendo tasche, l’aveva messa al collo. Così lui era arrivato e l’aveva baciata. 
Per giustificarsi Brooke dice: "Sai Ridge, poco prima io e te eravamo stati interrotti nella sauna mentre stavamo per fare l'amore. E io ti desideravo così tanto...". Insomma il motore era caldo… e patatrack… 
E Ridge che dice? Si arrabbia? Va su tutte le furie? 
No. Sorride affettuoso e dice: “Ah. La mia Brooke. Solo tu ti potevi cacciare in un guaio simile.” 
Insomma, a portare le corna alla fine ci si abitua. 
E lei: “Ridge, ora capisco che sei tu il mio destino.” E quante volte lo dovevi tradire per capirlo! 
E poi la ciliegina che fa traboccare il vaso (delle ciliegie sotto spirito): “Ah Brooke, il desiderio di ogni uomo è avere una donna disponibile a fare l’amore a tutte le ore del giorno. E questo è il rovescio della medaglia.
Non chiedetemi cosa sia successo dopo: io a questo punto ero piegato in due dalle risate...

sabato 4 giugno 2011

Il magazzino dei mondi


"Il magazzino dei mondi" è un libro della Delos che contiene un mio breve racconto (lo stesso presente in WMI 24).
Il libro è già acquistabile on-line e sono i attesa che mi arrivi per posta e oggi dovrebbe essere stato presentato ai Delos Day (aspetto con curiosità di leggere i commenti di chi ci è stato).
Buone letture!

mercoledì 1 giugno 2011

Le verità nascoste...


Si discuteva con Giuseppe Di Bernardo di scie chimiche.
Devo dire che il fenomeno del complottismo e del favore crescente che incontra mi incuriosisce alquanto. Che sia la religione del nuovo millennio?
Rilancio qui l'intervento che ho postato sul blog di Giuseppe.
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Io vengo da Taranto, città ostaggio di una zona industriale (ILVA, raffineria, cementificio, ecc...) che immette miasmi e diossina in aria, acqua e cielo. 
Non credo che fantomatiche organizzazioni si divertano ad associare in segreto centinaia di piloti di aereo e meteorologi per coprire esperimenti strani, disegnando scie in cielo. 
Credo che viviamo secondo un modello (produci - compra - consuma - produci di più - compra cose che non ti servono ma che ti convinco sono essenziali - consuma il mondo) che sta giungendo al capolinea e se non ci decidiamo a scendere ci accorgeremo troppo tardi che il capolinea è un burrone. 
Concentrarci su fantomatiche cospirazioni ci dà l'illusione che, in fondo i cattivi sono nascosti nelle pieghe della società e si divertono a giocare con la nostra salute, ma se riuscissimo a eliminare queste organizzazioni segerete e potentissime, tutto il mondo diverrebbe una specie di paradiso e basterebbe usare le fantomatiche scoperte di Tesla per avere energia infinita a disposizione senza inquinamento... robe così. Troppo facile. Uscire dal tunnel costa fatica e sforzo  e significa cambiare rivoltare il mondo come un calzino e non toglere di mezzo cospiratori nascosti in esso come parassiti. 
Non mi preoccupano i potenti invisibili intenti a tessere strane ragnatele di fumo ad alta quota. Mi preoccupano invece i potenti, tutti i giorni in TV a dare le loro ricette su come uscire dalla crisi, tutte basate su aumenti del PIL, della produzione, crescita economica e nessuno su cambio di rotta reale e crescita reale dell'uomo...
I parassiti, in questo momento siamo tutti noi...
La foto di qui sotto è presa da qui mostra le vere scie in cielo che mi fanno sentire prigioniero...