mercoledì 17 dicembre 2008

Visto che siamo in periodo di regali...

«Auguri» disse Sicomoro, porgendo a Zucchetta un pacco avvolto in carta da imballaggio.
Zucchetta afferrò avidamente l'oggetto, senza badare alla confezione. Soppesò il pacchetto, lo annusò e lo carezzò delicatamente esplorandone rilievi e avvallamenti. Si sentiva eccitata come quando da bambina caricava un giocattolo a molle, assaporando il gusto del movimento futuro.  Nemmeno per un attimo guardò Sicomoro. Non ce n’era bisogno.  Infine decise che il momento era giunto. Con un gesto secco strappò via la carta. Parigi si materializzò attorno a lei. Era di nuovo a passeggio lungo la Senna, davanti a Notre Dame, dentro al Louvre. Il portatovaglioli che stringeva fra le mani era esattamente quello che decorava la loro tavola, ogni mattina a colazione, durante il loro viaggio di nozze: lo riconobbe dalla scalfittura sul bordo destro. «Come hai fatto a trovarlo?» gli chiese abbracciandolo. Lui si limitò a sorridere. Inutile svelarle che l'aveva preso dall'albergo il giorno dalla partenza e tenuto da parte per un giorno speciale. «Come vuoi. Non dirmelo. Buone nozze d'argento anche a te amore mio».

2 commenti:

Matteo Mainardi ha detto...

Hann sempre quel tocco emotivo in più i tuoi scritti. Complimenti.

Angelo ha detto...

Che bel complimento!
Grazie!