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mercoledì 27 ottobre 2021

"La forma del vuoto" di Linda De Santi


Linda De Santi è un'autrice di fantascienza che, dopo essersi fatta le ossa nei contest di MinutiContati, sta facendo parlare sempre più di sé, anche a livello internazionale grazie al premio europeo Chrysalis Award ricevuto nel 2020 come miglior autrice emergente nella narrativa fantascientifica.

"La forma del vuoto" è un racconto lungo uscito in formato digitale con Delos Digital che mette insieme diverse suggestioni: come si intuisce dal titolo c'è un esplicito richiamo al film "La forma dell'acqua". Nel racconto come nel film c'è la storia d'amore fra un'umana e una creatura anfibia. Attorno a questo nucleo, però, l'autrice costruisce una storia molto diversa: un mondo devastato dall'invasione della plastica nei mari, materiale di cui gli esseri anfibi, tra l'altro, si nutrono; una crosta misteriosa e tossica che sta coprendo le acque superficiali; l'Italia che pare tornata indietro nel tempo alla dominazione delle famiglie nobiliari in perenne lotta fra loro...

Se avete un eReader vi consiglio di farvi questo regalo per scoprire una scrittrice di cui, sono sicuro, sentirete sempre di più parlare.                      

venerdì 8 ottobre 2021

"I quattromila e gli ottocento" di Greg Egan

Quando trovo un libro di Greg Egan non me lo faccio sfuggire. Il suo approccio hard alla fantascienza, unito a una grande immaginazione, gli permette di costruire mondi e situazioni innovative e allo stesso tempo credibili. Proprio per l’accuratezza dell’estrapolazione scientifica, però, i suoi sono romanzi spesso non facili, tant’è che, per venire incontro ai lettori, l'autore stesso mette a disposizione sul suo sito (https://www.gregegan.net/) approfondimenti allo scopo di renderli più chiari. 

In questo romanzo breve, intitolato “I quattromila e gli ottocento”, però, il tema principale è sociale e politico, mentre l'aspetto scientifico rimane secondario; dunque è un buon punto d'ingresso per iniziare a leggere qualcosa di suo. La questione al centro della storia è la progressiva emarginazione di una parte della popolazione di una colonia umana su Vesta a partire da un pretesto assurdo. La maggioranza della popolazione pretende infatti di applicare un principio assodato nel presente del racconto, cioè la negazione dei diritti intellettuali, a un fatto avvenuto nel passato, cioè la colonizzazione del planetoide, quando tali diritti erano invece ritenuti validi, rivalendosi sui discendenti di uno dei colonizzatori che aveva contribuito alla colonizzazione con le sue conoscenze invece che economicamente. Mi fermo qui per non dirvi troppo, ma si intuisce che, come spesso accade nella fantascienza, il racconto non pretende di prendere il futuro, ma cerca di guardare il presente prendendo da esso le giuste distanze, in modo da mantenere uno sguardo oggettivo.

Se doveste decidere di leggerlo, fatemi sapere che ne pensate.

mercoledì 8 settembre 2021

Grikon di Marco Casolino


Marco Casolino è un uomo di scienza (primo ricercatore all'INFN, con più di 200 pubblicazioni all'attivo) ma anche un divulgatore appassionato (sia all'interno del podcast Scientificast, ma anche sul suo canale youtube).

Marco inoltre vive per buona parte del suo tempo in Giappone ed è anche un cultore della fantascienza (è una delle colonne portanti del podcast Fantascientificast).

Nonostante le sue mille attività, riesce persino a trovare il tempo di scrivere qualche romanzo. In particolare, ultimamente ho letto il suo Grikon in racconta un complesso mistero legato a un immaginario (forse) cartone animato di robottoni (il Grikon del titolo) in cui si imbatte racconta un dottorando italiano in trasferta in Giappone.

Gli ingredienti sono tanti e ben amalgamati: ci sono enigmi e suspense, c'è il Giappone rappresentato dal punto di vista sociale, ambientale, storico e geografico, ci sono i cartoni dei robot, c'è la fisica (e la fanta-fisica) e ci sono persino un paio di love story (due e mezzo per la precisione... ), 

Qui e là, il romanzo risente un po' della mancanza di mestiere e di qualche ingenuità tecnica (parlo di tecniche di scrittura, ovviamente), ma Marco compensa il tutto con la passione e la competenza sugli argomenti trattati.

Insomma se anche solo alcuni di questi argomenti vi interessano si tratta di una lettura imperdibili e consigliata


venerdì 3 settembre 2021

Distopie tarantine


Mi è capitato sotto gli occhi qualche giorno fa la locandina di un film distopico italiano ambientato a Taranto, intitolato Mondocane, per la regia di Alessandro Celli. 

Nel film, che è stato presentato al festival di Venezia ed è al cinema da oggi, 3 settembre, leggo che "la città di Taranto è interamente cinta dal filo spinato, nessuno entra e nessuno esce, e all'interno non esistono forze dell'ordine o istituzioni di sorta. Dentro sono rimasti i più poveri, che lottano per la sopravvivenza e spesso si organizzano in gang criminali..." (qui il trailer del film). 

La cosa mi incuriosisce anche perché un paio di anni fa ho pubblicato anche io una distopia che si svolge fra le città di Bologna e Taranto. Mi sono divertito anche a fare qualche microtrailer. Eccone uno.

Quindi in bocca al lupo a questo film, sperando che possa fare da apripista ad altri film italiani di genere.

giovedì 19 agosto 2021

Temponauti - terzo Millemondi Urania tutto italiano

Copertina "Temponauti"

Tre anni fa Franco Forte, direttore delle collane da edicola Mondadori, ha deciso di dare spazio agli scrittori italiani sulla storica collana di fantascienza Urania con un volume estivo contenente racconti originali di autori nostrani.

La scommessa non era da poco: si sa che i lettori di Fantascienza sono esterofili, ma l'iniziativa ha avuto un gran successo, merito sia della qualità dei racconti che della fiducia dei lettori, e così a luglio di quest'anno l'esperimento si è ripetuto per le terza volta.

Se il primo volume era a tema libero e nel secondo si parlava di Distopia, in questa terza raccolta, intitolata "Temponauti", il soggetto erano i viaggi nel tempo.

Quante storie avete letto o visto su questo topos fantascientifico? Impossibile affrontarlo in modo originale, potreste pensare. Invece no: gli scrittori coinvolti sono stati bravissimi a proporre idee, scenari, paradossi, approcci mai visti prima. La raccolta si legge davvero con piacere, il livello dei racconti è sempre buono con alcune punte davvero eccellenti. Una lettura consigliata (e se non riuscite a recuperare il volume cartaceo, c'è sempre l'ebook)

martedì 5 gennaio 2021

Il mio racconto "Il privilegiato" in edicola su Urania Collezione

Sull'appendice del numero di Urania di Gennaio 2021, "Starman Jones" di Robert Heinlein, comparirà il mio racconto "Il privilegiato". Anche se è il mio terzo a uscire su Urania, non ci si abitua mai e la soddisfazione è sempre grande.

Qui sotto la copertina:




martedì 21 maggio 2019

Un altro lettore per "la stirpe di Prometeo"

Scusate la monotonia, ma ho trovato un altro commento al mio racconto comparso su Urania n. 195.
E anche se il mio cognome lo ha citato male, a un lettore che ti dice che il tuo racconto è ottimo si perdona tutto...




venerdì 13 ottobre 2017

Sono nel numero 3 di Quasar.


Quasar, rivista di fantascienza diretta da Antonio Bellomi, uscì per la prima volta nel 1988.
In anni più recenti le Edizioni della Vigna, hanno deciso di riportarla in vita, sempre a cura di Bellomi (insieme a Luigi Petruzzelli) e nel terzo numero del nuovo corso, ci sarà anche un mio racconto, intitolato "Ritorno alle origini". Qui sotto ne vedete un assaggio.
La cosa bella ed emozionante per me è che, questa volta, non sono in un'antologia di esordienti, ma accanto ad autori affermati.
Giusto per farvi per darvi un'idea, fra gli scrittori presenti ci sono:
  • Vittorio Curtoni, uno degli autori più amati della fantascienza italiana, fondatore della rivista Robot (nel 1976) e che purtroppo ci ha lasciato nel 2011, con un racconto ironico e divertente che ci parla della cucina del futuro;
  • Enrico Lotti, che collabora come soggettista sceneggiatore a Martin Mystère e a Diabolik, con una geniale distopia, basata su un'idea tanto semplice quanto stupefacente;
  • Kary English, americana, finalista ai premi Hugo e Campbell e vincitrice di Writers in the Future, che narra un'allucinante esperienza post-mortem (che nulla ha a che fare con i fantasmi);
  • Frank Roger, autore belga che ha pubblicato oltre mille racconti, romanzi brevi, tradotti in più di quaranta lingue; al centro del suo racconto un progetto potenzialmente capace di stravolgere le nostre conoscenze, che invece ha dato solo problemi;
  • Martin L. Shoemaker, finalista al premio Nebula e vincitore del Washington Science Fiction Society’s Small Press Award, con un racconto struggente e umano, anche se il protagonista è un robot;
  • Lo stesso Bellomi, che omaggia Asimov e i suoi Vedovi Neri; 
E questi sono solo alcuni. Insomma, davvero un bel po' di roba, a un prezzo bassissimo (8,90 €, più spese di spedizione)

PS Quasar 3 sarà in vendita nel negozio on-line della Vigna nei prossimi giorni, ma già oggi (sabato 14 Ottobre) farà la sua prima comparsa nella terza edizione di Stranimondi (festival del libro fantastico).

domenica 4 giugno 2017

Hanno intervistato pure me!

Un breve post per segnalare che Stefano Spataro di PenneMatte mi ha intervistato.
Se volete saperne di più, leggete qui.

martedì 22 novembre 2016

"Le mie bambole" - un mio racconto su NASF 12


N.A.S.F. sta per "Nuovi Autori Science Fiction" e si tratta di un progetto amatoriale (gestito da un piccolo, ma agguerrito, gruppo di appassionati), nato per dare visibilità agli autori del "sottobosco" della fantascienza.
A questo scopo, ogni anno viene indetto un concorso per racconti di SF, arrivato alla sua dodicesima edizione. Il tema del bando era doppio “LA FRONTIERA/IL GIORNO DOPO”) (nel senso che se ne poteva scegliere uno dei due). Come già avevo fatto per la decima edizione (con un racconto che, tra l'altro è stato finalista al Premio Italia), quest’anno ho partecipato anche io con un racconto intitolato “Le mie bambole”, per il tema LA FRONTIERA.

Ecco l’incipit del nuovo racconto:
Mi sveglio sudata, nel mezzo della notte, anche se qui la notte è solo una convenzione. Stavo sognando di incontrarli ed erano identici a mia sorella.
Infinite copie della persona che più amo.
— Lei è una di noi, Nadia: non l'avevi capito? Siamo venuti per riprendercela.
Col sapore amaro dell'incubo ancora fra i pensieri, mi sgancio dalla cuccetta e fluttuo fino al bagno. Lungo il tragitto guardo dall'oblò: il Ponte di Einstein-Rosen, o wormhole come amano chiamarlo i più, mostra sempre lo stesso volto ricurvo. Il verme non è uscito dal buco: neanche oggi gli alieni sono tornati.
Il volume può essere acquistato qui:
Proprio per la sua natura di progetto amatoriale (considerando, oltretutto, che il concorso non prevede tassa d'iscrizione, ma richiede uno sforzo notevole di lettura e selezione), basato sull'attività di volontari, vale la pena fare almeno un pensierino all'acquisto dell'antologia. Date un'occhiata all'anteprima e, se vi convince, potreste pure decidere di acquistarla.

giovedì 8 settembre 2016

Parte la nuova Era di Minuti Contati


E lasciami contare e lasciami ideare, io senza scriver non so stare. Io non posso restare seduto in disparte se MC parte, non sono capace di stare a guardare un tema vivace e poi non provare un impulso dentro e correrti incontro gridarti: sciviamoooo. Ricominciamoooo...

A parte gli scherzi, il 19 settembre si svolgerà la prima edizione della Quinta Era di Minuti Contati (anche se durante l'estate non ce ne siamo stati con le mani in mano). Se vi piace scrivere, MC è il posto che fa per voi. Guest star dell'edizione, Walter Lazzarin, lo scrittore per strada.



mercoledì 30 marzo 2016

UT (per evitare equivoci: non parlo di latino, ma di fumetti...)



È uscito in questi giorni “le vie della fame” primo numero di UT, miniserie Bonelli di Paola Barbato e Corrado Roi. Questi due autori, che, in generale, stimo molto, si sono lanciati su una strada molto sperimentale… oserei dire troppo.
Di che parla UT? Non è facile spiegarlo: secondo quello che che dice la Barbato sul sitodi SBE, “non è un post-apocalittico, come erroneamente detto, non è uno steampunk, perché gli elementi tecnologici sono pressoché assenti, non è un fantasy perché tutti gli esseri che popolano il suo mondo sono estremamente "reali". È un mondo a parte, con temi, ritmi e rimandi filtrati direttamente dalla mente di Corrado Roi. È unico, non assomiglia a niente”.

E, in effetti, uno dei problemi in cui mi sono ritrovato è l'incapacità di entrare nel mondo descritto, nella vicenda raccontata e di capire quali siano le motivazioni che muovono i personaggi (con cui non è scattata alcuna empatia). Il risultato finale è ermetico e, purtroppo, ai miei occhi noioso. Se non sono riuscito a godermi la lettura da un punto vista emozionale, non mi ha neppure esaltato da quello intellettuale (se non per i disegni straordinari di Roi).

Insomma, apprezzo il tentativo di realizzare un fumetto innovativo e sperimentale (non siamo dalle parti di Tex o Dylan Dog, quanto più da quelle del Garage Ermetico di Moebius di e di Samuel Beckett), ma ho fatto davvero fatica ad arrivare in fondo. E questo, per un albo di 96 pagine che si legge, di solito, in un'oretta, è davvero indicativo di quanto difficili e accidentate siano queste “vie della fame”.

EDIT: Forse vale la pena aggiungere che una cosa che mi è spiazzato è la dichiarazione del fumetto che "la razza umana si è estinta" salvo poi essere pieno di uomini... 

martedì 13 ottobre 2015

Ebbene, The Martian l'ho visto pure io...

“The Martian” (mi rifiuto di chiamarlo con il brutto titolo italiano) è (insieme a Inside Out) il film del momento e ne hanno parlato praticamente tutti i blog che seguo… Cosa potrei dire in più? Niente.
Dato, però, che la ricerca del tempo per andare al cinema è diventato, per me, l’equivalente di una caccia al tesoro, il fatto di averlo visto in sala mi riempie di tale entusiasmo che qualcosa volevo scriverlo pure io.

Cominciamo: avevo letto il libro e ne ero rimasto entusiasta. Pur riconoscendo e non potendo negare i limiti presenti in alcune critiche trovate in rete (scarso spessore psicologico dei personaggi, protagonista privo di veri cedimenti anche nelle situazioni disperate, semplicismo del messaggio che chiude il libro…) francamente non riesco a dare peso a questi elementi. Probabilmente per la letteratura non sarà un capolavoro, ma il romanzo mi ha divertito, appassionato e, soprattutto, mi ha dato una folata di ottimismo non indifferente. Sono abituato a leggere romanzi dai toni cupi, distopici, privi di speranza e, a chi si lamenta dell’eccessivo pessimismo della fantascienza contemporanea di solito, pongo l'obiezione che ormai non si può guardare al futuro senza averne paura. Eppure questo libro mi ha in parte fatto ricredere: forse hanno ragione quegli scrittori che proclamano la necessità di una fantascienza ottimista (http://www.fantascienza.com/11555/e-il-momento-della-fantascienza-ottimista) come stimolo a creare un futuro migliore. O almeno, qualche libro più positivo di tanto in tanto fa bene leggerlo.

Ma veniamo al film: ero preoccupato dall’eccessiva semplificazione che il mezzo cinematografico avrebbe comportato (come in effetti è stato: riduzione all’osso delle spiegazioni, eliminazioni delle difficoltà del viaggio verso il cratere Schiapparelli, scena finale spettacolarizzata con quell’aggancio al volo che… vabbè…). Però, globalmente, il film mi ha lasciato soddisfatto: il senso del libro non si perde, senza che sia necessario sottolinearlo esplicitamente e con troppa retorica (il primo trailer faceva pensare il contrario), la complessità dell’organizzazione della NASA non viene toccata (temevo in un crollo del numero dei personaggi) e l’umorismo del personaggio passa, senza essere inserito in maniera eccessiva (comprimendo il tutto in due ore, il rischio c’era).
Insomma, un buon lavoro che vale la pena vedere. Certo, se davvero volete stare insieme Watney su Marte per lungo tempo e vivere la difficoltà di un posto così alieno, dovete leggere il libro: il film passa troppo in fretta e quasi non ci si rende conto di quanto sia durata la sua permanenza. Ma il libro è quasi sempre più bello del film, no?

lunedì 20 luglio 2015

Nuovi post miei su "La Strana Famiglia"


Vi segnalo un paio di miei post sul blog della Factory Editoriale "I Sognatori":
  • Il primo è una riflessione ironica sulle mutazioni (che somigliano più a malattie degenerative che non a evoluzioni) della lingua. Il titolo dell'articolo è "Il pH dei vestiti".
  • Nel secondo (e più recente), invece, anche io parlo di Plutone. D'accordo sarà un argomento molto in voga, ma considerando quanto mi stiano emozionando le foto che arrivano da quello che era considerato l'ultimo pianeta del nostro Sistema Solare, come facevo a non parlarne? L'articolo s'intitola: "L’anno della cometa (ma anche di Plutone e di Astro-Sam)"
Buona lettura (sempre che ne abbiate voglia).

venerdì 6 marzo 2015

Nomination al Premio Italia


È tanto che non mi faccio sentire e, in effetti, sto trascurando il blog più del solito. Interrompo la serie negativa, per segnalare che il mio racconto "Il privilegiato" pubblicato sull'antologia NASF 10, è candidato per il Premio Italia, per la categoria "racconto su pubblicazione non professionale". L'elenco completo delle nomiation la trovate qui.
(Approfitto per ricordare che le antologie NASF sono frutto dell'impegno lodevole e disinteressato di un gruppo di ragazzi che gestiscono anche il relativo forum: http://www.assonuoviautori.org/forumnasf/).
Se qualcuno degli aventi diritto (*) fosse indeciso su quale racconto votare e, cercando informazioni sui racconti di questa categoria, si dovesse imbattere in questo post, ricordo che "Il privilegiato" (di Angelo Frascella... aggiungo il mio nome per aiutare i motori di ricerca a portarvi qui) è, per puro caso, leggibile dall'anteprima del volume. Basta, dunque, cliccare qui http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1102315/NASF_10#!"  e andare al primo racconto (pagina 9 del volume o 10 del contatore laterale). 

(*)Nel caso vi chiediate chi può votare, il suffragio non è universale, ma limitato a chi ha partecipato a precedenti edizioni della Italcon oppure è socio della WorldSF

venerdì 5 dicembre 2014

Il privilegiato - N.A.S.F. 10


Due giorni fa è arrivato a casa il N.A.S.F. 10, cioè il volume nato dalla decima edizione del concorso N.A.S.F., organizzata dal Forum Nuovi Autori Science Fiction. Per chi fosse interessato all'acquisto del libro (o anche solo a sbirciarne l'anteprima), il link  è questo: http://www.assonuoviautori.org/NASF/nasf10.php. 
Il volume contiene il mio racconto intitolato "Il privilegiato", di cui qui sotto torvate l'incipit:

Antonio scese dall’auto e assaporò l’aria fresca, colma di pollini e polvere. Da troppo tempo non usciva dalla città. Chiuse gli occhi e si godette il sole, non filtrato, sulla pelle.
Per un attimo.
Poi si spalmò la crema protettiva. Un cenno di abbronzatura avrebbe insospettito i paranoici che vivevano al riparo della Cupola.
Si allontanò dall’auto, attento che nessuno, o niente, lo seguisse. Correva voce che la polizia stesse mandando in giro dei droni per schedare chi si aggirava fuori dalla macchina, all’esterno della Cupola. Certo, lui avrebbe potuto usare, come giustificazione, il proprio lavoro. Ma, senza attrezzatura, non sarebbe stato credibile. “Sto diventando ossessionato come un DECA” si disse.
Scrollò le spalle e raggiunse l’ingresso del locale.

giovedì 20 novembre 2014

Un mio racconto su N.A.S.F 10


N.A.S.F sta per "Nuovi Autori Science Fiction" e si tratta di un progetto amatoriale (gestito da un piccolo, ma agguerrito, gruppo di appassionati), nato per dare visibilità agli autori del "sottobosco" della fantascienza.
A questo scopo, ogni anno viene indetto un concorso per racconti di SF, arrivato alla sua decima edizione.
L'antologia di quest'anno ha selezionato anche un mio racconto e il libro è finalmente disponibile qui: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1102315.
Proprio per la sua natura di progetto amatoriale (considerando, oltretutto, che il concorso non prevede tassa d'iscrizione, ma richiede uno sforzo notevole di lettura e selezione), basato sull'attività di volontari, vale la pena fare almeno un pensierino all'acquisto dell'antologia. Date un'occhiata all'anteprima e, se vi convince, potreste pure decidere di acquistarla.

Buone letture

domenica 31 agosto 2014

"Terraluna" di Daniele Picciuti


“Se il mainstream deve creare storie, la fantascienza, e più in generale il fantastico, devono prima creare mondi e, soltanto in seguito, ambientarvi storie.” (Francesco Troccoli, dall’introduzione a Terraluna).

Prendo spunto da questa citazione per parlare del bel romanzo di Daniele Picciuti perché uno dei punti forti di questo romanzo è il mondo inventato dall’autore. Cos’è Terraluna? È una colonia costruita dall’uomo sulla Luna, una città pericolosa in cui non vorreste vivere neppure se vi regalassero un appartamento. Eppure è il posto migliore del Sistema Solare ora che la Terra è stata resa praticamente inabitabile dalle industrie farmaceutiche, vere padrone incontrastate della società di questo immaginario futuro.
Su Terraluna confluiscono buona parte dei tòpoi della letteratura fantascientifica: Intelligenze Artificiali che sarebbero piaciute ad Asimov, divoratori di mondi degni di Galactus, multinazionali arroganti e panorami urbani alla Blade Runner, esseri che sembrano procugini di Alien ed extraterrestri razionali e impermeabili alle emozioni come vulcaniani e fogne abitate da terrificanti mutanti. A queste vanno aggiunte atmosfere da Western, una spruzzata di horror e tanta azione alla Die Hard.
Se questi ingredienti vi sembrano troppi, non dimenticate che a “cucinarli” insieme c’è un autore abile, sebbene ancora poco noto (i meccanismi editoriali hanno regole che spesso sfidano la logica), ma che ha alle spalle decine di pubblicazioni. Il risultato finale, perciò, è davvero godibile, grazie anche alla tecnica narrativa adottata da Daniele Picciuti: ogni capitolo è raccontato, a rotazione, dal punto di vista di uno dei protagonisti (e anche di qualcuno dei personaggi secondari). Anche qui l’autore dimostra la sua capacità di gestire al meglio il ritmo e i colpi di scena, senza far perdere il lettore, anzi donandogli un’esperienza di lettura più ricca e intensa.
Lasciatemi dire due parole sui quattro protagonisti: Valery è un’attivista per i diritti degli alieni, estremista ma affascinante e coraggiosa; Marco è un mercenario in cerca del colpo della vita; Hiro è un androide (parzialmente organico) che lavora come poliziotto ed è diviso fra germogli di emozioni umane e la nativa razionalità artificiale; Sylvie, infine, è una bellissima agente assicurativa senza scrupoli (in un mondo in cui, il lavoro degli agenti assicurativi non consiste affatto nell’andare porta a porta a vendere polizze… leggete e vedrete). Ognuno di loro è dipinto in maniera credibile e sfaccettata, al punto che vi ritroverete ad affezionarvi anche a quelli mossi da intenti per nulla nobili.
Insomma, se non l’avete capito, il romanzo mi è piaciuto: una lettura consigliata (non solo agli amanti del genere) che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.

giovedì 10 luglio 2014

Io e La Strana Famiglia

Painters in the hall of a rich man – dipinto di Fyodor Bronnikov

Nell'ambito delle mie attività nella Factory Editoriale dei Sognatori (come? Non sapete di che sto parlando? Leggete qui) sto collaborando con Davide Dotto e Michel Franzoso alla gestione del blog degli autori della Factory, chiamato appunto La Strana Famiglia.

Tra l'altro, ieri è comparso sul blog anche il mio primo post intitolato "Il fallace entusiasmo dell’aspirante scrittoreore", che racconta un piccolo aneddoto autobiografico (e anche autoironico): se volete leggerlo, eccolo qui.

mercoledì 8 gennaio 2014

Mie pubblicazioni


Da tempo, ormai, mi ripropongo di preparare un post con l'elenco delle mie pubblicazioni, da aggiornare ogni volta che ce n'è una nuova. Con l'anno nuovo proverò a realizzare il mio proposito... anche perché ho scoperto che esiste una pagina del sito "Intercom -  Science Fiction Station" in cui compaio come scrittore e in cui sono elencati una parte dei miei scritti. La cosa mi lusinga non poco, ma, allo stesso tempo, mi fa dire: caspita, qui hanno fatto l'elenco dei miei racconti senza nemmeno conoscermi e io ancora non mi decido a farne uno sul blog. Insomma, è ora di mettermi al lavoro sul blog, che da troppo tempo trascuro.