lunedì 13 giugno 2011

Bbiutiful… ovvero come non scrivere i dialoghi


So che oggi dovrei parlare di referendum
Ma, in quell’immensa biblioteca di Babele che è Internet, finirei per ripetere qualcosa che qualcun altro ha già scritto. 
Forse dovrei almeno parlarvi di argomenti alti. Che ne so, le Lezioni Americane di Calvino. Bellissimo libro, ricco di spunti per riflettere sui contenuti della scrittura e non solo… ma oggi ne parla già Gelo
E allora vi parlerò di Beautiful… 
Come? Guardi Beautiful? No, di solito no. C’è stato un tempo in cui lo guardavo, ma ero piccolo e, soprattutto era ora di pranzo e lo guardava mia madre.
Qualche giorno fa, però, mi è capitato di trovarmi davanti alla TV mentre era in onda. Così, mi sono incuriosito: a che punto saranno?, mi sono chiesto. Ebbene erano esattamente al punto in cui li avevo lasciati, forse quindici anni fa. 

Nella scena principale Brooke doveva confessare un tradimento a Ridge (Un altro?). Avendo finito tutti gli uomini della sua generazione e di quella precedente, è passata a quella successiva: infatti, era andata a letto con il fidanzato della figlia (Sì, vabbè…) 
La scena come al solito procedeva da ferma:
“Ridge devo dirti una cosa.” 
“Certo Brooke, dimmi pure.”
“Ma è una cosa seria.” 
“Sì, non ti preoccupare dimmi.” 
“Ma brutta, brutta.” 
“Ma cosa potrà essere mai, dai. Dimmi pure.”
E così via. Dialoghi credibili come un politico che ti prometta di abbassarti le tasse.
Nelle altre due scene:
  •  la figlia di Brooke (Hope… e hai poco da sperare con un madre così) con il fidanzato, 
  • la figlia di Taylor e Ridge che complottava con Stephanie (per chi non lo spesse, la madre di Ridge) per buttare fuori Brooke dalla Forrester (l’azienda di famiglia… perché nell’America delle multinazionali le aziende di famiglia, all’italiana, dominano il mercato). 
Intanto Brooke piano piano si avvicinava alla verità (e che verità): lei e Hope erano a una festa in maschera ed erano vestite uguali (immaginatevi vostra suocera e vostra moglie vestite in maschera: le distinguete?… qui siamo a livello di Cappuccetto Rosso…). Hope aveva dato a Brooke una collana da dare al fidanzato, ma lei non avendo tasche, l’aveva messa al collo. Così lui era arrivato e l’aveva baciata. 
Per giustificarsi Brooke dice: "Sai Ridge, poco prima io e te eravamo stati interrotti nella sauna mentre stavamo per fare l'amore. E io ti desideravo così tanto...". Insomma il motore era caldo… e patatrack… 
E Ridge che dice? Si arrabbia? Va su tutte le furie? 
No. Sorride affettuoso e dice: “Ah. La mia Brooke. Solo tu ti potevi cacciare in un guaio simile.” 
Insomma, a portare le corna alla fine ci si abitua. 
E lei: “Ridge, ora capisco che sei tu il mio destino.” E quante volte lo dovevi tradire per capirlo! 
E poi la ciliegina che fa traboccare il vaso (delle ciliegie sotto spirito): “Ah Brooke, il desiderio di ogni uomo è avere una donna disponibile a fare l’amore a tutte le ore del giorno. E questo è il rovescio della medaglia.
Non chiedetemi cosa sia successo dopo: io a questo punto ero piegato in due dalle risate...

4 commenti:

gelostellato ha detto...

la tua è tutta invidia anness (è il captcha) la verità è che vorresti scriverli tu, dialoghi così sublimi!

Angelo ha detto...

Mi hai beccato!

Disabilitato il capthca, così aderisco alla tua campagna "se il capo del capthca si disacapthcasse ti disacapthcerresti tu?"

La soffitta di tela ha detto...

ahahahahhahahahahahahahah
esilarante! PECCATO che non ho la tv...

Cristiano Sabbatini ha detto...

Ahahahahahhahaha... Hai ragione, non l'avevo notato!