venerdì 4 novembre 2011

Resoconto presentazione 365 horror a Casalecchio

Per quanto io abbia contribuito solo a un trecentossessantacinquesimo all’antologia horror della Delos (e a circa un centonovantesimo di quella fantascientifica), mi sentivo piuttosto frizzante mercoledì sera, nell’attesa della presentazione dei due libri presso la casa della Conoscenza di Casalecchio. E l’entusiasmo, per quanto io tenda a manifestare meno di quello che sento, aveva contagiato pure mia moglie che andava in giro dicendo “stasera presentano il SUO libro”. Così abbiamo cenato in fretta e poi ci siamo diretti verso la sala della presentazione.
Alle otto e dieci eravamo lì. Secondo i miei calcoli avrei intercettato Franco Forte prima dell’inizio e poi avrei cercato, in mezzo alla sala piena, gli altri autori. Così, quando sono arrivato e ho trovato la sala vuota, ci sono rimasto abbastanza male. Non sapevo infatti che la serata era stata posticipata alle nove. Sul palco uno degli attori provava e, nell'atrio, gironzolavano un paio di persone (una, poi ho scoperto, era Alain Voudì).
Poco dopo è arrivata Giusy Berni, con marito e suocera al seguito, e ha iniziato ad aggregare con la sua simpatia un po’ di autori attorno a sé. Così mi sono ritrovato a chiacchierare con lei, Alain, Miller e Francesco Grimandi di libri, di scrittura, della situazione italiana, della perdita della fiducia nella politica e così via.
Man mano che la gente arrivava, era sempre più evidente che la serata si stava configurando più come un happening fra i trecentossessantacinquini che come una presentazione al pubblico. La cosa preoccupante era l’assenza di Franco.
Verso le nove e venti i Servi dell’Arte hanno deciso di dare il via alla lettura di alcuni racconti. Gli attori, vestiti in tema con i racconti si sono alternavati nei panni convincenti e inquietanti della sposa del vampiro, della bambina di Maria Tependedda, del rabdomante assetato di vita, della mamma spaventata dal fantasma di un bimbo e così via.
Poi Scilla, che aveva assunto il ruolo della padrona di casa, ha invitato sul palco chi avesse voluto leggere il proprio racconto. Alcuni autori si sono fatti coraggio e hanno continuato a dare vita alla serata, qualcuno trasformandosi in uno zombie lì davanti a noi, con la carica e la bravura di un attore consumato, qualcun altro con la timidezza di chi non è avvezzo al palco. Poi i coraggiosi sono finiti.
Franco non era arrivato, anche se qualcuno giurava di averlo visto lì alle otto. Così, con questo alone di mistero e un po’ di preoccupazione per il nostro editore, gli attori ci hanno salutato.
Il tempo di conoscere anche Catia e Andre Delle Sedie, di fare altre due chiacchiere con lei, Alain e Miller e scambiarsi un po’ di autografi e la serata era già passata.
Così, io e mia moglie ci siamo avviati verso casa, guardando un po’ inquieti nel buio attorno a noi, temendo di scorgervi qualcuna delle misteriose presenze evocate dai racconti.

3 commenti:

Simone ha detto...

Le presentazioni attirano difficilmente un pubblico nutrito di lettori. Però è un modo per far parlare del libro, per cui in qualche modo sono sempre utili.

Se poi hai conosciuto altri autori e vi siete divertiti, direi che è andata benissimo!

Simone

Angelo ha detto...

Ciao Simone.
Si, in effetti ci siamo divertiti e conosciuti e quindi è andata bene.

L'anno scorso però andai a vedere la presentazione delle 365 erotica (a cui tra l'altro non avevo partecipato) e c'era la sala davvero stracolma con gente in piedi. Sarà stato l'argomento, la posizione più centrale, l'orario o forse un maggior impegno degli autori, ma quella volta la presentazione ha funzionato.
Ciao e grazie del commento

Francesco Grimandi ha detto...

Grazie per la menzione!

Francesco Grimandi