martedì 23 luglio 2013

La Factory Editoriale, ovvero il mio editore


Ecco la NOTIZIA: ho trovato un editore disponibile a pubblicare un libro tutto mio.
Ho catturato la vostra attenzione?
Bene. Ora posso spiegarvi tutto dall’inizio. (Ma se vi annoiate, vi prego saltate alle ultime righe, quelle in corsivo, e leggete almeno quelle!)
Se siete lettori e non avete mai bazzicato il mondo che c’è dall’altra parte dei libri, ci sono molte cose che non sapete.
Forse sapete che ci sono poche Grandi Case Editrici che controllano il mercato. Sono quelle che fanno delle “cinquanta sfumature”, dei “tre metri sopra al cielo” e delle “solitudini dei numeri primi” dei casi letterari. No, non voglio dire che pubblicano solo schifezze, (né che i libri di successo devono per forza avere i numeri nel titolo!). Le stesse case pubblicano anche Pennac, Calvino o Kurt Vonnegut. Quello che non pubblicano (o lo fanno molto raramente e quasi esclusivamente passando per le agenzie letterarie), sono gli autori esordienti o poco conosciuti. Quelli come me, insomma.
Probabilmente non sapete, invece, che ci sono case editrici a pagamento , il cui business è farsi pagare cifre abnormi dagli autori esordienti, indipendentemente dalla qualità dei loro scritti, promettendo loro mari e monti, ma lasciandoli, alla resa dei conti, da soli nella palude (sì, esatto, sono il gatto e la volpe della canzone di Bennato). Lasciate perdere la storia che Moravia ha pagato per pubblicarsi e non fidatevi.
Ci sono, poi, una miriade di Piccole Case Editrici, che spesso faticano a stare a galla. Quasi mai arrivano il libreria (la distribuzione costa molto e la libreria dà visibilità solo ai libri delle grandi case editrici, tanto i libri invenduti li può rimandare indietro a breve giro di posta) e i loro libri dovete comprarli da Internet. Sono loro quelle in cui un autore bravo e sconosciuto può trovare spazio.
Di nuovo, non voglio dire che queste siano il bene in assoluto. Ce ne sono alcune di bassa qualità e altre di ottima.
I Sognatori” è una casa editrice piccola ma che pubblica bei libri. Aldo Moscatelli, l’editore, ha deciso che era il momento di fare il salto di qualità, di provare a cambiare le regole del gioco e che l’unico modo per farlo, senza essere miliardario, era creare un gruppo di autori bravi e carichi di entusiasmo con cui collaborare e di cui pubblicare i lavori. Così ha creato la prima Factory Editoriale italiana.
Cos’è questa Factory? Prima di tutto una Casa Editrice (la MIA casa editrice), poi una scuola permanente di scrittura (perché scrittori si diventa e non si nasce) e, soprattutto, una sorta di banca del tempo, in cui gli autori si danno una mano a vicenda, ognuno sulla base delle proprie esperienze e capacità.
Insomma, ne vedrete (e leggerete) delle belle.
A questo punto volete dire che non siete curiosi di scoprire quello che combineremo? Quali libri pubblicheremo? Dove e quando presenteremo i nostri libri? Quali iniziative metteremo in campo per far sentire la nostra voce? Allora iscrivetevi alla mailing list della factory: mandate una mail a info@casadeisognatori.com e dite all’editore (Aldo Moscatelli), in maniera chiara e diretta, che lo contattate per chiedere di essere iscritti alla sua mailing list, in modo da essere tempestivamente aggiornati sulle mosse compiute dalla factory.


3 commenti:

max ha detto...

In bocca al lupo per questa nuova avventura :)

Angelo ha detto...

Grazie :)

Ti sei iscritto alla mailing list, vero? ;)

Romina Tamerici ha detto...

Un'ottima presentazione. Mi avresti di certo incuriosita, se non fosse che... be', sapevo già tutto.
In effetti arrivo qui da là, cioè ho fatto il percorso inverso da quello per cui il post è pensato: informare dell'esistenza delle Factory. Nel mio caso è la Factory che mi ha informato dell'esistenza del tuo blog.
In ogni caso, eccomi qui!